Mondo multipolare contro la guerra! Invito alla solidarietà internazionale

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Mondo multipolare contro la guerra!
Invito alla solidarietà internazionale con Russia, Cina, Venezuela, Cuba, Siria, Iran, Bolivia, Palestina e tutti i paesi che sostengono la pace e la diplomazia.

 

La propaganda aggressiva dell’Occidente contro la Russia (e altri presunti nemici) ha assunto proporzioni pericolose, persino isteriche.
Le recenti tensioni tra la Russia e il Regno Unito in seguito alle infondate accuse rivolte al Cremlino circa il tentato omicidio di un’ex spia britannica e sua figlia -entrambi cittadini russi sul suolo britannico- per mezzo di un agente nervino letale, si sono sviluppate in una crisi internazionale, che potrebbe portare a ben più gravi problemi politici, economici, sociali e persino a conseguenze sul piano militare.

Nonostante l’inchiesta non sia affatto conclusa e non esista alcuna prova o motivo per la Russia di commettere questo atto provocatorio, un’alleanza internazionale tra governi occidentali, media maistream occidentali, ONG e altre entità, continua a incrementare la tensione con pressioni, minacce e sanzioni diplomatiche, senza che vi si possa scorgere una fine.

Quest’ingannevole campagna diffamatoria è solo l’ultima nella guerra dell’informazione condotta dall’Occidente, non solo contro la Russia, ma anche contro Siria, Cina, Iran, Venezuela, Corea del Nord, Cuba e altre nazioni che osano esercitare la propria sovranità.

Questa guerra di propaganda si manifesta in modo drammatico in Siria, dove l’Occidente ha ripetutamente accusato la Russia di aiutare il governo siriano a „usare gas contro la propria gente“ e „colpire i civili“, nonostante non siano state condotte indagini e non siano state fornite delle prove. Tutto ciò viene utilizzato per legittimare ulteriori attacchi militari contro questo paese. Gli Stati Uniti e la Francia hanno minacciato di intervenire militarmente, nel caso il gas tossico dovesse essere usato di nuovo. La Russia e la Siria sono costantemente all’erta circa un possibile attacco imminente, forse addirittura alla sede governativa a Damasco.

Tutto indica una campagna coreografica progettata per diffamare sia la Russia che la Siria, designandole come stati canaglia e parìe internazionali.

Che si tratti di etichettare come „regimi antidemocratici“ le nazioni prese di mira, governate presumibilmente da “dittatori assassini“ o che li si accusi falsamente di „ingerenza“, „aggressione“ o „genocidio“, questo modello di demonizzazione si realizza attraverso la trasmissione di disinformazione e menzogne all’opinione pubblica occidentale, per far avanzare il vero obiettivo dell’Occidente: l’egemonia globale.

La palese ipocrisia dell’Occidente e le sue provocazioni sconsiderate rischiano di spingere il mondo in una nuova pericolosa guerra fredda, o ancora peggio, in uno scontro militare diretto che potrebbe sfuggire al controllo e degenerare inavvertitamente in una guerra nucleare, portando quindi all’annientamento globale.

Alla luce di questi gravi pericoli per l’umanità, noi, in quanto cittadini globali interessati, prendiamo posizione e invitiamo tutti gli individui, i gruppi, le organizzazioni, le entità politiche e le nazioni amanti della pace a:

  • Esprimere solidarietà e sostegno a Russia, Cina, Iran, Siria, Iraq, Venezuela, Bolivia, Cuba, Palestina e a tutte le altre nazioni colpite dall’aggressione occidentale. Sottolineiamo che nonostante tutte le legittime critiche su aspetti parziali delle politiche di queste nazioni, la sovranità di questi paesi deve comunque essere rispettata.
  • Supportare le piattaforme multimediali statali di Russia, Cina, Iran, Venezuela, Bolivia (ad esempio RT News in Russia, New Cina TV, Iran’s Press TV, Hispan TV e Telesurtv in America Latina) e di altri paesi, in modo da venire a conoscenza di punti di vista internazionali ulteriori rispetto alla corrispondenza occidentale. Questo può essere di fondamentale importanza, nonostante anche questi media siano criticabili per alcuni aspetti della loro corrispondenza.
  • Supportare e promuovere serie e stimate fonti giornalistiche alternative e giornalisti indipendenti, compresi i pochi e coraggiosi che stanno ancora lavorando all’interno dei media mainstream per contrastare la macchina della propaganda globale dei mass media occidentali e romperne egemonia, corrispondenze e censura.
  • Opporsi categoricamente e denunciare fermamente il comportamento sconsiderato e illegale da parte dell’Occidente e dei suoi alleati nei mass media, che demonizzano nazioni sovrane e leader mondiali per promuovere il cambio di regime e incitare al conflitto mondiale.
  • Opporsi alla manipolazione da parte dei mass media occidentali, alla criminalizzazione del dissenso e dellla libertà di parola, nonché alla crescente pratica di censura su Internet -da parte delle aziende dei social media- per volere dei governi occidentali.
  • Richiedere che tutte le nazioni alleate con l’Occidente rispettino e obbediscano al diritto internazionale e ai principi di sovranità, non ingerenza e non aggressione, come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite.
  • Sostenere, rafforzare e promuovere organizzazioni, istituzioni multilaterali e alleanze globali che sfuggono al controllo dell’Occidente, che promuovono la pace internazionale, la cooperazione e la diplomazia internazionale e lo sviluppo (BRICS, EEU, SCO, aIIb, Movimento Non Allineato (NAM) ALBA, CELAC e altri).

Questa richiesta di solidarietà è intesa a costruire nuove strade di comunicazione e cooperazione e a responsabilizzare le nazioni e il pubblico con informazioni vitali e critiche al fine di contrastare l’intensa campagna di disinformazione avviata dall’Occidente.

Sullo sfondo delle trascorse esperienze di colonialismo e guerra, è più urgente che mai unirsi a tutte le nazioni che si oppongono al militarismo, al fascismo e al razzismo.

In solidarietà, desideriamo amplificare il messaggio di pace e giustizia, al fine di contrastare le forze distruttive dell’egemonia occidentale e di realizzare una transizione verso un mondo multipolare in cui tutte le nazioni e tutti i popoli possano vivere insieme in armonia.

(published @ Coop Anti-War Cafe Berlin by Heinrich Buecker, Al Leger & Elke Zwinge-Makamizile, April 6, 2018)

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